Referenze

manzelliPaoloPaolo Manzelli:

Chimico Fisico, Studioso della Chimica del Cervello sulla base delle relazioni tra Energia, Materia ed Informazione. Direttore del Laboratorio di Ricerca Educativa del Dipartimento di Chimica della Università di Firenze, Presidente della Associazione Telematica EGOCREANET.


L' idea di promuovere un INNESTO tra elevate competenze manageriali e micro impresa, al fine di garantire uno sviluppo coerente con le esigenze di adattamento dinamico al cambiamento economico e tecnologico contemporaneo, mi convince poiché rappresenta una modalità concreta di open innovation nel coordinare conoscenze innovative e sviluppo dell'impresa.

 

PorcasiVVincenzo Porcasi:


Specializzato in questioni di internazionalizzazione di impresa, organizzazione aziendale, Marketing globale e territoriale. Autore di numerosi saggi monografici e articoli, commissionati, fra l'altro dal C.N.R.-Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal Ministero del Lavoro.

Incarichi di docenza con l'Università "LUISS", con l'Università di Cassino, con l'Università di Urbino, con l'Università di Bologna, con la Sapienza di Roma, con 'Università di Trieste, e con quella di Palermo nonché dell'UNISU di Roma.

E' ispettore per il Ministero dello Sviluppo economico. Già GOA presso il Tribunale di Gorizia, nonché già Giudice Tributario presso la Commissione Regionale dell'Emilia Romagna.


L'idea Innesto è fondamentale: in tempi di crisi le consulenze e la formazione sono le prime cose ad essere tagliate, sono un costo a fronte di un guadagno possibile ma improbabile nel breve periodo. Intanto, privarsi dell'uno e dell'altro strumento equivale ad anticipare il processo di obsolescenza conclamata o virtuale – come quando si spegne il processo di comunicazione –  in un contesto, quello internazionale, nel quale anche non volendo l'impresa si trova a dover interagire. Qualcuno una volta diceva è la stampa ,caro amico, che non puoi fermare! Ora meglio si direbbe sono la concorrenza e il consumatore che impongono le regole!

In tal senso come nel prestito di diritto islamico o in quello cattolico di San Tommaso, a lungo termine con carattere di partecipazione – privo di interessi ma recante il diritto di partecipare alle eventuali plusvalenze in formazione, che la procedura di INNESTO diviene importante, non costa ma in caso di successo elimina una parte delle plusvalenze, rimanendo utile all'impresa anche dal punto di vista finanziario.

E' importante nella misura in cui il consulente è reale portatore di capacità e conoscenza e competenza nella specifica questione che, chiamato a risolvere, ragionando per soluzioni e non per problemi; non in astratto ma nel contesto della  micro impresa – quella italiana – nella quale si va a contestualizzare, sapendo che il nuovo potrebbe costituire parte del problema e che pertanto la sua azione per quanto drastica deve essere percepita come soft.

 

santucciUmberto Santucci:

Consulente e formatore di comunicazione multimediale e problem solving strategico.


Fin dai primi tempi della mia militanza in FERPI sostenevo che la funzione principale di un'associazione di categoria dovesse essere quella di favorire il contatto fra dirigenti/quadri di organizzazioni e liberi professionisti, quindi plaudo a questa bella iniziativa. Insistendo sulla bella immagine della pianta e della gemma, ricordo che un innesto può generare una nuova specie, nuovi frutti, ma anche mostri e rigetti. Quindi non bastano una buona pianta e una buona gemma: occorre un buon innesto!

 

leila-stefanelliLeila Stefanelli:

Psicologa, psicologa di comunità, pedagogista; progettista, formatrice manageriale, del lavoro e delle competenze comunicative , dei metodi di pianificazione strategica del lavoro di squadra e della gestione del cambiamento, consulente di Ministeri (Affari Esteri, Pubblica Istruzione, Beni e Attività Culturali, Lavoro e Politiche Sociali), di Università (La Sapienza, La LUMSA)-della Scuola Internazionale di Medicina Estetica (TME-Tutor triennale-Roma); Centro Studi Lombardo Veneto, Fondazione Ordine Ospedale S.G. Di Dio; Fondazione Fatebenefratelli Roma; Regioni, Province, Comuni, Istituti, Banche, ASL; Centri di Cooperazione Familiari(CERFE,ASDO e CCF); Società e Cooperative Sociali- Esperta nell’ambito della Progettazione di Strutture per l’Infanzia e della Formazione degli Operatori dei Nidi, Spazi Infanzia, Scuole dell’Infanzia, Elementari , Medie primarie e secondarie, Ludoteche e Servizi per la famiglia e l’intercultura.


Il progetto è innovativo perché mette dalla stessa parte, creando rete, piccoli-medi-grandi richiedenti, con  consolidati professionisti. Creativamente pensato e, non più astrattamente prefabbricato, adattato e/o imposto. Tempestivamente elaborato e pianificato dall’attenta e reale lettura dei bisogni, emergenti e sommersi, individuati da entrambe le parti e costruito con specificità differenziate.

 

marmelloFranco Marmello:

Membro AIF Associazione Italiana Formatori, Responsabile Italia “Bottega del Cambiamento”, Giornalista, scrittore. Il progetto bottega si rivolge all'Uomo Nuovo in Azienda: una risorsa consapevole della complessità organizzativa provocata dal fenomeno del cambiamento, consapevole di dover crescere in modo meno empirico rispetto al passato, sia sul piano professionale che sul piano umano.


Dunque il Progetto Innesto...
Come metafora il riferimento a una pratica agronomica per la moltiplicazione agamica delle piante, realizzata con la fusione anatomo-fisiologica di due individui differenti (bionti), detti rispettivamente portinnesto o soggetto e nesto o oggetto, di cui il primo costituisce la parte basale della pianta e il secondo la parte aerea; come metafora, parlando di conoscenze e competenze nelle MPMI, mi sembra originale ed estremamente interessante.

Come dice bene Lei, però, ingegnere: le metafore con cui di solito ci si riferisce all'azienda sono tante, tutti ne parlano, ne scrivono e teorizzano, tranne quelli che la vivono (l'azienda) giorno per giorno,
Proviamo questa volta a paragonare l'azienda a un albero, Lei propone...
Proviamo!
Un buon albero si vede dai frutti
Dice un famoso apostolo di Gesù di cui in questo momento mi sfugge il nome.
Occorre partire di lì, considerando che prima ancora della bontà del prodotto o del servizio proposti dall'azienda al mercato, occorre costruire la bontà del contributo del singolo operatore.
Nelson Rolihlahla Mandela ci ha insegnato che la forza del singolo messa a disposizione del gruppo è il vero ingrediente di successo di ogni faccenda.

Tu dici Giuseppe: dare vita a un nuovo e migliore individuo...
Come formatore e piccolo maieuta io non posso che essere d'accordo!
Buon lavoro e un forte abbraccio cari amici...

 

Lucio Scognamiglio:

(Napoli 1959) si è laureato presso l’Università di Napoli in Giurisprudenza con tesi in diritto pubblico dell’economia. Si è perfezionato in Economia del Turismo, presso l'Università di Firenze e ha partecipato al corso di specializzazione in diritto delle Comunità europee, presso l'Istituto Universitario Europeo di Fiesole. Nel 1986 è stato assunto dalla Confesercenti di Firenze dove è stato responsabile del Servizio commerciale e responsabile dell’Ufficio studi. Dal 1990, su incarico direzione nazionale, è direttore del consorzio Eurosportello Confesercenti. È stato docente presso la Scuola di Pubblica Amministrazione di Lucca, membro del Comitato Scientifico ANCOTUR (Associazione dei Comuni Turistici dell'ANCI) e autore di diverse pubblicazioni giuridiche. Ha approfondito le tematiche legate alla gestione dei flussi informativi e alla condivisione delle conoscenze.


A proposito di Innesto

Raggiungere le imprese è come cercare di agguantare il proprio cappello in una giornata di vento. Questa è l'idea che mi sono fatto in oltre venti anni che coordino uno staff di persone che ogni  giorno si sforzano di creare legami tra le imprese e l'Europa.

I nodi problematici sono tanti, credo che il principale riguardi la dicotomia servizi/fruitori. Quindi da una parte chi offre qualcosa (competenza, assistenza, prodotti) dall'altra chi li utilizza. Paradossalmente non mi risulta neanche sia una questione di costi, per cui se il servizio è gratuito viene maggiormente apprezzato e fruito dal destinatario finale con maggiore attenzione. Anzi spesso se viene acquistato chi effettua l'esborso è portato ad attribuirgli valore. Tuttavia non possiamo neanche ridurre il tutto a una questione di mercato se abbiamo a cuore la crescita complessiva del sistema delle micro e piccole imprese.

Allora si tratta di ribaltare le consuete prospettive unidirezionali produttore/consumatore (nel caso specifico di servizi professionali) creando un sistema convergente verso obiettivi condivisi. La molla dovrebbe essere un interesse riconoscibile da entrambe le parti che, a questo punto, non si troverebbero su sponde opposte, ma sulla stessa barca a remare verso un'unica direzione e non ognuno dalla propria parte.

Mi pare che  Innesto si collochi in questa prospettiva, cioè nel coinvolgimento diretto del professionista nel conseguimento dell'obiettivo di crescita. In questo contesto sono convinto che diventi strategico curare l'aspetto progettuale dell'inserimento di conoscenze diverse e nuove nell'ambito di un'organizzazione strutturata, essendo tuttavia consapevoli che, per sua natura, si a ache fare con entità che tendono a chiudersi piuttosto che ad aprirsi. In altre parole natura e abitudini umane giocano brutti scherzi come quello di far restare abbarbicate le persone al legno della barca che affonda, anche se la vedono inabissarsi, piuttosto che provare a metter su una scialuppa, prima che sia troppo tardi.

Allora strategia comune e soprattutto fiducia reciproca sono elementi essenziali  e tutt'altro che scontati. Profili di un approccio diverso e assai più complesso della semplice offerta di servizi. questi elementi devono maturare già dai primi passi ed essere il collante dei rapporti tra professionista e imprenditore ciascuno dei quali deve essere chiaramente disponibile a mettersi in gioco e in discussione evitando il più possibile personalismi e presunzione.

.